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COMUNE DI BALESTRATE
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Balestrate è un paese giovane per cui non ha tradizioni antichissime.*
La tradizione più antica, strettamente legata al carnevale, è "il ballo dei pastori" o "contradanza mascherata". * Il nome è legato ad una leggenda tramandatasi oralmente da una generazione all'altra.* Si dice che nei tempi antichi il carnevale si festeggiasse in due giorni: domenica e lunedì e che un gruppo di pastori non riuscisse mai a partecipare ai festeggiamenti perchè il padrone del gregge non li lasciava mai liberi.* Un anno riuscirono ad essere liberi il martedì, ma giunti in paese, seppero che ormai la festa era passata. Decisero allora di festeggiare il carnevale a modo loro indossando abiti femminili a scatenandosi in contradanze per tutto il paese. Da allora il carnevale ebbe un giorno in più che fu chiamato "lu jornu di lu picuraru".Da qui il nome dato al ballo.* Alle attività tradizionali si aggiungono i veglioni e le serate da ballo organizzate in sale private da gruppi di familiari, amici e conoscenti.* Nelle sale private, sempre più frequentate, si balla di tutto, intorno alla mezzanotte ogni familiare mette una quota che serve per comprare rosticceria, dolcini, liquori, ecc...* Dal 1985 fanno il loro ingresso nel carnevale balestratese i carri allegorici. L'Associazione "Terzo Millennio" con sede in Balestrate, con il patrocinio del Comune di Balestrate e della Provincia Regionale di Palermo, organizza una manifestazione carnevalesca di grande attrazione turistica.* Le sfilate si svolgono per le vie del paese nei giorni di domenica e martedì con arrivo in Piazza Rettore Evola. |
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